Il refrain della rielezione di Trump alla presidenza USA è stato MAGA - Make America Great Again. Cosa si intende per AGAIN? Ci sono due momenti storici in cui gli USA hanno cambiato il loro posizionamento nella storia. A fine '800, quando passarono da remota colonia a potenza mondiale umiliando militarmente il residuo dell'Impero spagnolo, ed impossessandosi, o liberando, le residue colonie americane e le Filippine, e dopo la WW2, quando presero la guida del mondo libero e della costruzione delle istituzioni globali (ONU, FMI World Bank, NATO, ecc) che ancora oggi, seppure a fatica, regolano i rapporti tra gli stati.
Se prendete un qualsiasi dizionario di inglese, "Again" ha due significati principali:
- "one more time", ancora una volta
- "back to the original place or condition", ritorno alla situazione originaria
Come quasi tutti i commercial del settore politico si guarda al passato per vendere il prodotto politico-elettorale del futuro. E l'elettore vota, sia tra i maldestri che tra i sinistri. Segnale evidente del rincoglionimento dell'elettorato in tutto il globo terracqueo. Facciamocene una ragione.
Ma a quale passato glorioso si riferisce Trump? I momenti che hanno segnato una discontinuità, che hanno fatto fare agli USA un salto in avanti tra le potenze mondiali sono a mio avviso i due in premessa: fine '800 inizio '900, e secondo dopoguerra.
Escludiamo subito il modello globalista, vaticinato da Woodrow Wilson già durante WW1, che vide in Roosevelt l'architetto, ed in Eisenhower la guida e la sintesi tra 1940 e 1960, durato fino al crollo del comunismo.
Il modello di potenza prevedeva una collaborazione internazionale a guida USA finalizzata alla prosperità e alla difesa degli ideali comuni di uguaglianza, libertà, è razionalismo cullati da Umanesimo e Illuminismo, e concretizzatisi con la Rivoluzione Americana e la Rivoluzione Francese.
Nulla di più distante da come Trump si è venduto all'elettore USA, e di come si sta manifestando in questi mesi da Presidente eletto. Il rigetto della separazione dei poteri, della collaborazione internazionale, ed infine l'arroganza manifestata su Panama e Groenlandia ci riportano indietro a due secoli fa.
Il richiamo ai Dazi (Tariffs) e alla politica estera aggressiva per la difesa degli interessi USA, e non già dei comuni interessi del mondo libero mi hanno ricordato un altro Presidente USA, William McKinley.
Breve nota su William McKinley
William McKinley (1843-1901) fu il 25° presidente degli Stati Uniti d'America. Nato in Ohio, servì nell'esercito dell'Unione durante la Guerra Civile americana.
Appena diciottenne si arruolò volontario e chiuse il servizio militare con il grado di Maggiore. Dopo la guerra si laureò in Legge ed iniziò la carriera forense nelle campagne dell'Ohio, fino a che fu convinto ad intraprendere la carriera politica dal suo compagno d'armi e futuro 19° presidente USA Rutherford B. Hayes.
Fu membro del Congresso USA e Governatore dell'Ohio, ruolo in cui contribuì a contrastare la depressione del 1893, puntando sulla ristrutturazione dell'industria e sulla formazione. I successi nel governatorato gli assicurarono l'appoggio di un importante businessman (Mark Hanna), che finanziò la rielezione al governatorato e la successiva campagna presidenziale del 1996.

Come Presidente McKinley divenne famoso per la sua politica protezionistica (Dingley Tariff Act), per l'istituzione della convertibilità fissa USD/Oro (Gold standard Act) e per il suo ruolo nella Guerra Hispano-Americana (1898). La sua presidenza fu caratterizzata da un forte espansionismo americano, con l'annessione delle Hawaii e l'acquisizione di territori a Cuba, Porto Rico e nelle Filippine.

La sua politica economica favorì la crescita industriale degli Stati Uniti, ma fu anche oggetto di critiche per le sue implicazioni sociali e internazionali. McKinley fu assassinato nel 1901 da un anarchico, Leon Czolgosz, poco più di sei mesi dopo la sua rielezione. La sua morte segnò la fine di un'era di espansionismo e di politica conservatrice negli Stati Uniti. Mentre la sua presidenza fu breve, ebbe un impatto significativo sulla storia americana, lasciando un'eredità complessa e controversa.
Affinità e divergenze
Le affinità Trump-McKinley si fermano all'accoppiata protezionismo-imperialismo. Sempre che alle chiacchiere seguano i fatti. Per tutto il resto il rigido metodista di origine irlandese e lo showman di antenati germanici si assomigliano solo nella minzione.
Volontario decorato il primo, imboscato il secondo.
Divenuto presidente dopo dura gavetta politica a tutti i livelli il primo, calato da un reality il secondo, e così via.
Curiosità: la presenza del Kingmaker
In entrambi i casi l'elezione presidenziale vede un imprenditore finanziare e guidare la campagna elettorale. A fine 800 fu Mark Hanna, in questa elezione 2024 Elon Musk.

Come finì
McKinley non sopravvisse ad un attentato a Buffalo, e morì all'inizio del secondo mandato presidenziale per le conseguenze della ferita, la imperizia dei medici, e l'assenza della penicillina, che sarà scoperta solo nel 1928.
L'eredità di McKinley fu portata avanti da Theodor Roosevelt, che portò avanti la cd. Dottrina Monroe (America to Americans), fu acquistato dai francesi il diritto di costruire il Canale di Panama, che fu completato solo allo scoppio della Prima guerra mondiale.
La espansione imperialista si fermò alla conquista delle Filippine, e dei punti strategici caraibici. Iniziò un periodo di isolazionismo USA che terminò solo a WWI inoltrata con l'intervento sui campi di battaglia francesi e italiani, e con il successivo tentativo di istituire una società delle nazioni per prevenire ulteriori conflitti.
In economia, il gold standard durò fino al New Deal, poi costituì la base per i cambi fissi del sistema di Bretton Woods che resistettero fino alla Presidenza Nixon. Poi fu un gran casino, almeno per l'Italia, fino alla introduzione dell'Euro (grafico da serie storiche bankitalia).

L'andamento dei dazi e del protezionismo è sempre stato altalenante fino alla conclusione della WW2, poi sempre in riduzione con l'espansione degli accordi di libero scambio. (Courtesly By James 4 - Own work https://www.usitc.gov/documents/dataweb/ave_table_1891_2016.pdf, https://fraser.stlouisfed.org/title/237, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59321865)

Insomma, l'AGAIN di Trump è il segnale di una Presidenza che appare un salto nel passato, ma con la tecnologia futuristica delle iniziative imprenditoriali di Elon Musk.