Connazionali, concittadini o ... coinquilini (di merda). Kempes-pensiero in pillole avvelenate
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Connazionali, concittadini o ... coinquilini (di merda). Kempes-pensiero in pillole avvelenate

Manifesto politico dell'estate 2024: concepito sulle spiagge liberal di Canos de Meca, e formalizzato sulle sponde del Lambro durante le piogge autunnali.

I grandi temi del dibattito politico italiota, e le soluzioni proposte,  assomigliano sempre più ai deliri di coinquilini di merda (CDM). Quelli che sopporti malvolentieri non avendo la possibilità di liberartene, che rispetti come un tossico che chiede soldi mentre viaggia a scrocco verso Rogoredo, e in cui hai fiducia come di un vucumprà che vende Rolex sulla spiaggia del Lido di Volano.

Certo, non tutti i CDM sono alla pari, c'è il CDM cui sputeresti volentieri in un occhio e morta lì, e quello che prenderesti volentieri a sprangate, se non si dovesse poi andare in tribunale.

Mi direte: e a noi che ce ne fotte. Certo, "Opinions are like assholes: Everybody has ones." (Dirty Harry, l'ispettore Callahan per i più). Cago quel che mangio e dico quel che penso.

In queste note, per tematica, le mie posizioni sui temi "caldi" della politica e della società. Prima di coinvolgermi in dibattiti politici, valutate in che ginepraio potrei condurre voi e i vostri ospiti.

Le regole del gioco: accountability, rule of law e bilanciamento dei poteri

In principio fu Montesquieu: "Il ne faut pas qu'une seule et même personne, ou qu'une seule et même institution ait les trois types de pouvoir dans un Etat : le pouvoir législatif, exécutif, et judiciaire."

Per scongiurare la tirannia chi fa le leggi, chi governa, chi le applica, e chi controlla entrambi devono essere soggetti indipendenti. E questo è già totalmente incompatibile con l'idea di stato (o peggio, di "nazione") dei maldestri e per 2/3 incompatibile con l'idea dei sinistri. Tutta l'offerta politica fa un solo pacchetto di governo e parlamento, tendendo a mettere in lista per il secondo yesman che fungono esclusivamente da ratifica delle decisioni delle leadership di partito.

A fine ottocento si aggiunse una quarta funzione: il controllo della moneta. E agli organi storici (Parlamento, Governo e Magistratura) si affianca la Banca Centrale. Le esperienze del Novecento hanno dimostrato che anche questa deve essere indipendente dagli altri organi per potere svolgere la propria funzione.

Problema diffuso e che ha posto gli stati di fronte alla necessità di assicurare il processo democratico con figure di garanti delle regole del gioco. Nel nostro ordinamento lo sono il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale, organi che, non a caso, richiedono maggioranze rafforzate per l'elezione. Devono essere strumenti di garanzia, non grancassa della maggioranza.

Ma ancora non basta: oltre ad un controllo di legittimità serve un controllo sulla destinazione delle risorse, ed ecco organi contabili come la Corte dei Conti in Italia. La legislazione in materia è ancora da perfezionare, perché l'organo svolge più controlli di legittimità che di merito. Ed infatti la spesa pubblica in Italia e tra le più inefficienti.

Da un lato la adesione a organizzazioni sovranazionali e dall'altro il decentramento amministrativo replicano queste strutture sugli altri livelli di intervento del settore pubblico.

Ci sono importanti controesempi, Mattarella su tutti, ma leadership e piattaforma dei principali partiti sono più orientati a Louis-Quatorze (L'État, c'est moi!) che a Montesquieu.

PS: l'idea di NAZZIONE organica con tutti gli organi subalterni ad un esecutivo "eletto dal popolo", così cara alla presidente del consiglio pro tempore e alla sua cricca è una idea fascista, applicata ai tempi nelle dittature nere e rosse ed oggi nella dittatura mafiosa di Putin.

Vade Retro! (tradotto vade in retto, ovvero fat dar in tal cul)

In lode della civiltà europea occidentale

Ovvero non scassatemi la minchia con ideologie woke, politicamente corretto e altre "sinistre" stronzate, e neppure con identità, nazioni e altre minzioni maldestre.

Per quanto perfettibile, nessun sistema socio-politico ha garantito nella storia del genere umano maggior progresso materiale e libertà della democrazia occidentale, fondata sul primato della scienza, sulla tutela della proprietà privata, sulla libera concorrenza e libera iniziativa privata, e sul primato della singola persona, libera di credere o non credere a ciò che vuole, e cui organismi sovranazionali, stati, e organismi locali forniscono servizi finanziandosi con risorse collettive di oggi (tasse) o a carico dei futuri cittadini (debito). La democrazia è l'iniqua redistribuzione della ricchezza, ma fascismo, comunismo e fondamentalismi sono la equa ripartizione della miseria (tranne per i pochi eletti).

Quindi, vi piaccia o no, sono liberale, liberista, libertario, considero ciascuno di noi proprietario esclusivo della propria vita, del proprio corpo, delle proprie idee e dei propri averi di cui può disporre liberamente con il solo limite di non interferire con l'altrui libertà.

Le libertà

Primo scopo della politica garantire le libertà personali, sempre che il loro esercizio non pregiudichi le libertà altrui. Questo il punto chiave: potete manifestare contro l'aborto, o l'eutanasia, o le unioni omosessuali, ma se pretendete di introdurre leggi che limitino la altrui libertà siete degli stronzi, anche se vestiti di bianco.

Non è libertà impedire al prossimo l'esercizio delle proprie prerogative, è semplicemente un abuso. Per questo una donna è libera di abortire, o di portare a termine gestazioni per altri, ma talebani vari, come i movimenti per la vita non hanno alcun diritto di intromettersi nelle scelte, ma solo di mummiare nelle loro congreghe.

La continuità propria e del cerchio interno: diritto agli affetti, libertà riproduttive e di decidere della propria morte

Ovvero aborto, adozioni di single e coppie omogenitoriali, fecondazione in vitro, gestazione per altri, matrimoni omosessuali ed eutanasia. Vade retro per il Vaticano, reato da perseguire nel globo terracqueo per i maldestri, non parliamone troppo, potremmo trovarci in disaccordo, per i sinistri.

Un esempio concreto e recente è costituito dalla scandalosa Legge che istituisce il reato universale di maternità surrogata è stata definitivamente approvata al Senato con soli 83 voti a favore. Chiaramente l'opposizione doveva fare mancare il numero legale per essere credibile, ma evidentemente non è sufficientemente coesa.

Risultato: coinquilini di merda, con imbrattamento a destra e a sinistra.

La continuità collettiva: difesa della libertà dell'Europa occidentale

In questo momento la minaccia al nostro modo di vivere e alle nostre libertà viene da Mosca e dalla organizzazione criminale raccolta attorno a Vladimir Putin. La difesa dell'Ucraina e la neutralizzazione di Putin sono fondamentali. In questo contesto entrambe le coalizioni che competono nel Paese passano dall'inaffidabile (PD, FDI, FI) alla più o meno aperta intelligenza con il nemico (Lega, 5Stelle, AVS). Il tutto con la benedizione papale (Bergoglio sembra essere sempre affascinato dai dittatori, come si vociferava sul suo rapporto con Videla).

Con la solita (per sinistri e cattolici) scusa della pace, si cerca di imporre un handicap alle difese ucraine, costrette a subire nei desiderata dei vostri rappresentanti le bombe russe, limitandosi a incassare. 

Nell'ultimo voto all'Europarlamento, fortunatamente, i deputati italiani non hanno contato un cazzo. Onore ai 7 su 73 (2 FDI, 3 FI e 2 PD) che hanno approvato la libertà di azione ucraina, e un grosso vaffanculo ad assenti e conniventi con Putin. Lega, AVS, 5 Stelle hanno addirittura votato contro la risoluzione nel suo complesso, ovvero il sostegno economico all'Ucraina, rimarcando la indole di traditori dei valori occidentali.

NB: nella stessa sessione i sinistri non hanno mancato di fare mancare sostegno al Presidente eletto del Venezuela  Edmundo González Urrutia, frodato dal dittatore Maduro, che nemmeno si è degnato di pubblicare i risultati dell'elezione. Il sostegno all'elezione di Maduro è senza alcun dubbio la "nipote di Mubarak" dei sinistri.

L'esperienza di essere stato un paese asservito alla dittatura fascista non ha insegnato nulla agli italiani, oppure godono nell'essere sottomessi...

La libertà di intraprendere

Una grave mancanza nella nostra Costituzione, dove l'impronta di idee comuniste e cattoliche hanno subordinato la libertà di impresa all'interesse generale. Norma condivisa anche dal corporativismo fascista, quindi solidissima e messa in discussione solamente dagli obblighi internazionali dell'Italia.

Come noto, la libertà di impresa non rientra tra i principi fondamentali della Costituzione (Libro Primo), ma viene relegata all'art.41 e subordinata a una indefinita (e indefinibile) "utilità sociale" (vada invece per la prioritaria tutela di salute, ambiente, sicurezza, libertà, e dignità umana).

Come abbiamo notato in due recenti casi: la indecorosa approvazione della Legge 172/2023 (carne coltivata e denominazioni prodotti plant based) e dalla non applicazione della Direttiva Bolkestein su balneari, tassisti, servizi pubblici e professionali ecc..., dietro l'utilità sociale si nasconde spesso la tutela dei privilegi corporativi. Delle altre priorità, come abbiamo visto il legislatore se ne fotte o le utilizza strumentalmente per difendere le corporazioni, si tratti di organizzazioni imprenditoriali (la pessima Coldiretti), sindacali (soprattutto la palla al piede CGIL) e, perché no, anche gli obsoleti ordini professionali cui anche io appartengo.

In una società di servizi, avere servizi concorrenziali fa la differenza tra crescita e stagnazione. E servizi efficienti agevolano la localizzazione di industrie. 

Ricordiamo: se ci fosse stata la coldiretti nell'età moderna non avremmo né patate né pomodoro.

La libertà di movimento e gli obblighi di accoglienza

La gente si muove per due motivi: per tutelare la propria integrità (rifugiati) o per cercare nuove possibilità.

Per convenzioni internazionali vige un obbligo in capo agli stati di ricevere rifugiati, mentre è facoltà dei singoli stati accogliere i cosiddetti "migranti economici".

Quindi i "migranti" non sono tutti uguali. Rispedire un omosessuale o una madre single in IRAN significa essere complici della sua probabile condanna a morte. Per questo vige l'obbligo di accoglienza e di tutela internazionale dei primi già dal 1951.

In un paese come l'Italia, che basa le prestazioni sociali e la pensione sulle entrate dei lavoratori attivi, ci sarebbe da fare ben poco gli schizzinosi anche sui secondi. Le entrate contributive non sono sufficienti per gli scopi, lo ha ribadito in audizione parlamentare di recente lo stesso Presidente INPS Fava.

Ovviamente l'urgenza di un riequilibrio non è compatibile con gli onirici "piani per la natalità" della cocomera & friends per due ordini di motivi:

  • ammettiamo che funzioni. una soluzione sulla sola natalità aumenta le necessità di welfare per almeno vent'anni, poi può cominciare a restituire risorse in termini di contributi dei neo lavoratori
  • senza asili nido, senza servizi per le madri che lavorano, con una sanità quasi esclusivamente a pagamento pretendere che un millino buttato lì se ne avanza possa cambiare comportamenti oramai consolidati è meno probabile che diventare milionari con le slot machine.

Dagli al clandestino è stato uno slogan elettorale di successo, ma con il senno del poi ha infilato i maldestri in un circolo vizioso dal quale non è facile uscire. Certo che le misure repressive ed il clima di razzismo e intolleranza generato stanno creando una situazione di selezione avversa: l'Italia è vista sempre più come un paese di transito per i più "affidabili" e vi rimangono necessariamente solo coloro che non riescono ad andarsene.

Con un tasso di crescita naturale della popolazione del -5 per mille (che arriverà al -10 per mille a metà secolo) è evidente a chiunque sia in buona fede e capace di intendere che nessuna politica di natalità può essere sufficiente. 

Il rispetto

Se con tanti politici non ho altro in comune che un poligono gps, con chi diffonde messaggi d'odio razziale, tipo il  Vannacci con la Egonu, o plaude alla tortura, come il Delmastro, dubito di avere sufficienti frammenti di DNA in comune da potere appartenere alla stessa specie.

 

Viatico per un disastro

Anche i mezzi applicati per raggiungere finalità devianti diventano essi stessi origine di effetti collaterali nefasti.

La repressione dell'eccellenza e l'elegia dello sfigato

Le tre subculture dominanti in Italia (ma perdenti nella storia) pongono al centro le ideologie statiche e repellono ogni evoluzionismo.

Il dogma condiviso di comunismo, fascismo, integralismo religioso è che l'uomo non conta per se, ma in quanto appartenente ad un impalpabile organismo (classe, corporazione, nazione, comunità ecclesiale). La difficoltà nel definire la finzione di queste categorie le rende difendibili solo se considerate costanti nel tempo. 

Non solo, oltre che contrastare l'evoluzione del pensiero, rea di mettere in discussione un traballante impianto, l'ideologia tossica si sceglie leader che siano quanto più affini all'immagine collettiva. Le scelte nell'ultimo decennio di nullità come Jorge Bergoglio, Giorgia Meloni, Elly Schlein, Matteo Salvini e Giuseppe Conte (in ordine di consensi) ne è un chiaro esempio di come organizzazioni politiche e religiose guardino sempre più al passato e a canoni irrealistici.

Se il leader è inadeguato (unfit), si circonderà di assistenti altrettanto unfit, purché fedeli, e si trincererà nei 2-3 concetti che una organizzazione unfit riesce a gestire.

Il risultato è che sempre più gente abbandona la baracca: dal 2001 al 2023 i praticanti sono dimezzati dal 36% al 18% della popolazione (ISTAT, Serie Pratica religiosa) , gli elettori votanti dal 81% del 2001 al 64% del 2022 (dait.interno.it).

Exit Voice and Loyalty, un saggio illuminante di Hirschman del 1970 che evidentemente difetta di lettori tra i leader politici.

Panta Rei, come aveva osservato un altro filosofo di recente notorietà (nel V secolo AC). Anche sul pensiero classico si zoppica.

Lo sfigatismo e l'immobilismo funzionano solo se applicati a cascata su tutto quanto si può controllare. Baronie, corporazioni, lobby di ogni tinta e foggia tendono per quanto possibile di rimpolpare i ranghi cercando di cooptare adepti ove possibile. I penalizzati sono i più brillanti, che però possono muoversi.

Anche qui il risultato è evidente: nel 2023 sono emigrati 132.000 residenti con laurea (i laureati sono il 45% del totale emigrati), non ho trovato quanti laureati importiamo (e la dice lunga sulla cialtroneria con cui si affronta il problema migratorio).

Altro dato impressionante: i saldi migratori dei laureati "tengono" nel nord Italia, ma solamente perché il sud si sta svuotando di talenti.

La fregnaccia identitaria

Quando prendevo la Suzzara-Mantova-Milano da fuori sede la domenica pomeriggio, mi è capitato di sentire una colorita ma efficace sintesi delle fermate del treno: "al 's ferma in til pisedi" (si ferma nei pisciatoi).

 

La retorica del vespasiano si diffonde come un rigolo di equivoca provenienza per i borghi d'Italia.

Campanilismi, localismi, distinguo tra schegge irrilevanti, difesa del nulla fritto, grigliato o strimpellato. 

Le civiltà che contavano hanno trasmesso la loro "legacy" fino ai giorni nostri. Ancora oggi beviamo cioccolata, anche se sugli Aztechi, come per tutte le civiltà precolombiane, è stato perpetrato il più metodico tentativo di estirpazione da parte del cattolicissimo impero spagnolo. Gli ebrei sono sopravvissuti a millenni di persecuzioni e tentativi di cancellazione, di greci e romani conserviamo le basi della attuale filosofia e del diritto occidentale. 

Le civiltà che hanno qualcosa da dire ai posteri tramandano i propri tratti identitari senza temere tentativi di reset. E non necessitano di soldi pubblici né linee del Piave.

Il pregiudizio indiretto: l'intervento pubblico dove non serve

Le libertà sono pregiudicate anche in modo indiretto: con un abuso di intervento pubblico sotto forma di proprietà diretta, di monopoli pubblici sui servizi locali, e sul finanziamento pubblico squilibrato tra operatori.

Oltre alla selva di leggine, rimming corporativi, e fardelli di varia natura, sulla economia italiana pesa la distorsione permanente di una selva oscura di partecipazioni pubbliche.

Tra le partecipazioni dirette del MEF trovate imprese strategiche, come CONSIP (appalti e acquisti pubblici), GSE, Leonardo, ma trovate anche degli inutili doppioni, come Sport e Salute SpA, voluta dalla Lega per togliere potere al CONI di Malagò, e Monte Paschi Siena, voluta dal PD per evitare un altro crac bancario con ricadute elettorali dopo CRF, Banca Marche ecc. 

Ovunque la ratio è il riscontro politico (gestione posti e voti) ma l'intervento statale, a salvataggio di alcune imprese, mentre altre sono abbandonate, non fa che ostacolare la naturale dinamica "evolutiva" dei sistemi economici. Le persone sono da salvaguardare (perché se crepano è finita), non certo organizzazioni inefficienti.

Se scendiamo di livello, sommando le partecipate di regioni. province e comuni a quelle MEF arriviamo ad oltre 7800 imprese nel 2001 (ISTAT le stima con un paio di anni di ritardo!).

Molte di queste imprese sono in perdita sistemica, quindi oltre a distorcere il sistema foraggiando operatori inefficienti, lo scopo è raggiunto a spese del contribuente, ovvero con i soldi nostri.

Scorrendo l'elenco delle partecipazioni pubbliche emerge la cancrena: imprese di intrattenimento, imprese decotte, fallimenti coperti da acquisizioni (per coprire cosa?) doppioni di servizi pubblici (pulizie interne, emergenze ecc), società che erogano servizi che potrebbero essere messi a gara (trasporti, la celeberrima acqua pubblica, energia), raggiungendo comunque l'obiettivo di non esclusione e solidarietà previsto dalla costituzione).

Legislatio precox - L'ansia di protagonismo del legislatore

Il legislatore ideale ha un compito di grande responsabilità: deve adeguare le regole collettive alle mutevoli esigenze, scrivendo norme comprensibili, realisticamente applicabili, e con il minore numero di effetti collaterali possibili.

Quindi poche norme, chiare, applicabili (poco costose, con devianze sanzionabili) e soprattutto non dannose (ogni medicina ha i suoi effetti collaterali, anche le medicine di parole). Eppure chi legifera sembra che non riesca ad andare oltre misure quantitative (kg di carta) per entrare nelle più ardue valutazioni di efficacia. Ma a questo servono Leggi e Regolamenti, non importa che siano rinnovate ad ogni stagione/legislatura come capi di fast-fashion, non si indossano, si applicano. 

Nella XVIII Legislatura si contano 315 leggi, 164 decreti legislativi e 17 regolamenti di delegificazione. per complessivi circa 2,5 milioni di parole.

Nella attuale XIX, fino al 13/10/2024 152 leggi, 80 decreti legislativi e 5 regolamenti di delegificazione per oltre un milione di parole.

Produzione giornaliera: 0,3 provvedimenti per 1560 parole nella passata, 0,32 provvedimenti per 1427 parole nella attuale. 

E' del tutto evidente che con questo ritmo buona parte delle norme sono scritte alla cazzo di cane, e diventano più un ostacolo per operatori, regolatori e controllori che uno strumento di lavoro.

Quindi non è tanto la magistratura a rompere le palle alla politica, quanto la politica ad essere una palla al piede per chi lavora sul campo, magistrati compresi.

Siori, i nostri chiassetti xe fenii;
Se ve sè divertii,
Tanto meggio per nu. Ma per saverlo
Come mai se pol far? Sì, benedetto
L’uso sia de Venezia. Se in Teatro
Qualcossetta ghe xe che dà diletto,
Colle man e coi piè se fa chiassetto. (C.Goldoni)