Alle fattorie - divertissement in musica tra sacro e profano

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Alcuni giorni fa, in ufficio, stavo ascoltando una playlist di musica celtica.

Nella selezione random capita "La Mer est immense" eseguita da Didier Squiban (Album: 40ème Festival Interceltique de Lorient). 

Pensiero flash: ma quante volte ho sentito questa melodia?

Meglio: A B B I A M O S E N T I T O

Se siete TV-dipendenti ricorderete la pubblicità della Robiola Osella, se siete gente pia musica e testo di "E' giunta l'ora" li avete nel sangue.

La storia di questa melodia è incredibilmente interessante, le sue note si sono prestate ad usi sacri e profani. Un vero e proprio vaso di Pandora!

La ripercorriamo per gradi, ma prima di tutto: Musica! - PS: sul menù a destra potete selezionare un singolo paragrafo di questo divertissement.

Enjoy - le affinità superano le divergenze

Spot Robiola Osella 

Salmo " E' giunta l'ora" 


Gli albori folk

La melodia  è documentata come accompagnamento di alcuni canti da osteria scozzesi che risalgono agli inizi del XVII secolo. 

According to wikipedia il testo è un medley di alcune canzoni contenuti nella raccolta "The Tea Table Miscellany" del poeta scozzese Allan Ramsay (15/10/1686 – 07/01/1758).

Il testo consolidato è conosciuto in due varianti: Oh Waly Oh Waly w The water is wide.

Ecco una bella versione del Contralto Kathleen Ferrier:


Da canto laico ad inno sacro (anglicano) 

Una melodia con potenzialità sacre quasi immediatamente percepite. Non in ambiente cattolico, ma nella chiesa anglicana.

"When I Survey the Wondrous Cross" del Reverendo Isaac Watts (17/07/1674 – 25/11/1748) è uno dei primi esempi. E' ancora uno standard nel rito anglicano.


Pop is back

La musica laica si è riappropriata del brano con i pezzi da novanta. Dal menestrello del rock, a Joan Baez, a James Taylor ad un numero incredibile di altri performer.

Ne ho selezionato due: Bob Seger e un "campionamento" degli U2.

Et voilà U2 con The Edge che sfratta Bono Vox 


Versione francese ed orgoglio celtico

Nel 1966 il brano attraversa la Manica grazie ad un artista Kiwi: Graeme Allwright

 

Il brano è diventato da allora uno standard anche tra gli esecutori di musica celtica di origine bretone.

Una bella versione dei  Tri Yann, in bretone, s'il vous plaît


Last but not least: Canzone di protesta 

Pierre Renaud adattò il testo per una canzone pacifista: La ballade nord-irlandaise. Siamo nel 1991. Nel 1972 risale la strage del "Bloody Sunday" ricordato dagli stessi U2 nel loro brano forse più celebre; nel 1984 il Brighton Hotel bombing, attentato dell'IRA alla Thatcher, e solo nel 1998 la fine della guerriglia in Irlanda del Nord con gli accordi del Venerdì Santo (Good Friday Agreement). 

Il fatto che la Brexit si sia incagliata tra il "Backstop" o spostamento della frontiera commerciale al di là della Mersey, l'Unionismo nordirlandese, e la necessità di preservare l'accordo del 1998 sulla pacificazione e la Soft-border tra i due stati ripropone la attualità del testo e la complessità dei rapporti tra le due sponde del Mare d'Irlanda e tra le due anime dell'Ulster.